Cerca
Close this search box.

Notizie

Salvaguardare i commercianti: i cantieri del centro slittano al 2026

I lavori previsti per Il Giubileo 2025 non devono ostacolare il commercio della Capitale

Il Giubileo 2025 sta portando diversi cambiamenti in Città, tanti i cantieri aperti per il miglioramento delle infrastrutture in vista dei numerosi fedeli che arriveranno a Roma.

I lavori di manutenzione non devono, però, interferire con il commercio romano soprattutto durante l’anno giubilare, motivo per cui alcuni grandi cantieri sono stati rimandati nel 2026: è questa la strategia decisa dal Comune di Roma e accolta positivamente da Confcommercio Roma.

Il quadrante di Prati è sicuramente quello in cui è previsto un intervento imponente: in corso c’è il cantiere di Piazza Risorgimento, quello di Piazza Pia, quello per il rifacimento delle pavimentazioni storiche di Borgo Pio e Borgo Angelico. Da Piazza Risorgimento partono due delle strade che avrebbero dovuto subire un profondo intervento di riqualificazione, Via Cola di Rienzo e Via Crescenzio.

A spiegare le motivazioni alla base di tale decisione, l’assessore ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini, in occasione della Commissione Speciale Giubileo di lunedì 12 febbraio: “Il commercio è la vita della città. Dobbiamo evitare che ci siano interferenze ora che il sistema di sta riaprendo dopo lo shock per il covid prima e il peggioramento dell’economia dovuto alla guerra in Ucraina”.

Parole molto apprezzare dal Direttore di Confcommercio Roma, Romolo Guasco: “Ringraziamo l’assessore Segnalini per la sensibilità che dimostra. Ovviamente ci auguriamo che subito dopo il termine dell’Anno Santo questi cantieri possano essere portati a termine magari, come nel caso di quello di via del Corso, con tempi e modalità meno impattanti”.

Un altro grande cantiere infatti che non inizierà prima del 2026 è quello che interessa il rifacimento della pavimentazione e dei marciapiedi di Via del Corso. Un progetto che prevede tempi lunghissimi: 400 giorni per completare la sostituzione dell’asfalto.

Lo slittamento al 2026 di alcune opere rappresenta un importante risultato raggiunto da Confcommercio Roma che già da anni monitora la situazione dei cantieri aperti nella Capitale, attraverso specifiche richieste fatte all’amministrazione per far sì che i lavori impattino il meno possibile sul commercio locale senza creare loro danni.

Tra le istanze portate all’attenzione capitolina per tutelare i commercianti romani ci sono:  

  • la necessità di avere un chiaro cronoprogramma dei cantieri aperti; 
  • una Modalità di lavoro in notturna, per garantire la piena accessibilità in città durante il giorno;
  • una cantierizzazione per fasi successive (cantieri concentrati)
  • garantire l’accessibilità e la visibilità dei negozi anche mediante l’insegna sui cantieri
  • far rispettare le tempistiche fornite, facendo valere le penali previste dai contratti in caso di inadempimento, ritardo o variazioni nella modalità di esecuzione dei lavori.

Potresti essere interessato anche a...