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Saldi invernali: spenderemo 167 euro a testa

Si parte domani mattina con 4 giorni all’insegna dello shopping. I negozi potranno restare aperti anche il giorno della Befana e domenica 8 gennaio (prima domenica ecologica dell’anno). L’invito dei commercianti è sempre quello «di andare nei negozi di vicinato per far sì che le strade della nostra città possano continuare ad essere vitali e illuminate – dice il presidente di Federmoda Confcommercio Roma, Massimo Bertoni. Negli ultimi tempi, Infatti, c’è stato un larghissimo uso ¢egli acquisti online. E invece molto più bello entrare nel negozio di fiducia e farsi consigliare e.toccare con manoicapidi abbigliamento».

La spesa sarà inferiore agli anni scorsi: secondo uno studio commissionato da Confcommercio Roma il calo è del 13,4%, del campione, la maggioranza dei romani avrà un budget di 300 euro con una spesa media pari a 167 euro. Quasi sette consumatori su dieci porterà a casa nei prossimi giorni capispalla, scarpe, maglioni, ma anche biancheria intima e accessori. E’ pari al 69 % la quota di coloro che hanno in programma di effettuare acquisti e sono in prevalenza donne e giovani fino a 44 anni. Oltre il 60% di coloro che non acquisterà in saldo lo farà per risparmiare, un terzo perché preferisce l’on line. Capi di abbigliamento e calzature sono i preferiti rispettivamente con il 94,1% e 1‘86,6%. «La stagione dei saldi — spiega Romolo Guasco Direttore di Confcommercio Roma — si presenta ancora ricca di aspettative per i romani, che nonostante il Black Friday e le innumerevoli iniziative promozionali disseminate nel corso dell’anno continuano ad avere una notevole fiducia per gli sconti d’inizio anno».

PER IL CORRETTO ACQUISTO DEGLI ARTICOLI IN SALDO, FEDERMODA RICORDA:

  • Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo e successive modifiche). In quest’ultimo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, solo se ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  • Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  • Pagamenti: le carte di credito vanno accettate da parte del negoziante
  • Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  • Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
  • Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.

 

RASSEGNA STAMPA

CORRIERE DELLA SERA 04/01/2023

LA REPUBBLICA 04/01/2023

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