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Romolo Guasco, Confcommercio Roma: “Serve un piano complessivo sulle metropolitane e sul trasporto elettrico”

Un piano della mobilità articolato che preveda concretezza sullo sviluppo delle linee metropolitane. E poi i mezzi elettrici. Questa una ricetta che Confcommercio Roma mette sul piatto per evitare che la Capitale possa essere divisa in due dal tram. Sotto i riflettori c’è il Tva, il Termini-Vaticano-Aurelio che dovrebbe dividere in due via Nazionale, via IV novembre e corso Vittorio Emanuele. Un’opera per la quale operatori commerciali e residenti hanno sollevato tante perplessità.

E chi abita nei palazzi che oggi sono a due passi dalle linee in funzione, continuano a lamentare disagi su disagi: in primis i rumori dello sferragliamento, poi le crepe che hanno gli edifici. Romolo Guasco, che di Confcommercio Roma è il direttore, critica senza mezzi termini il progetto del tram del centro. E dice: «Serve un piano complessivo sulle metropolitane e sul trasporto elettrico». «Temo che il tram taglierà realmente in due la città, come avvenuto già al Flaminio e a viale Trastevere perché questi mezzi viaggiano su sede propria e protetta», spiega. Tutto parte dal piano della mobilità sostenibile scritto durante l’amministrazione guidata da Virginia Raggi. «Di fatto il governo Gualtieri ha recepito il piano fatto dai cinquestelle, tant’è vero che i grillini si sono astenuti durante il voto in aula», racconta Guasco che sottolinea come «non sia stata forte la capacità di condivisione delle opere pubbliche con gli stakeholder» durante l’amministrazione Raggi. In altre parole, secondo il direttore dei commercianti capitolini, è venuta a mancare la partecipazione con le categorie, che avrebbero potuto dare contributi alla stesura del piano.

«Secondo il capitolato i lavori del tram Termini-Vaticano-Aurelio dovrebbero terminare a marzo 2025, in pieno Giubileo – prosegue GuascoEppure bisogna essere realisti, e renderci conto che quasi mai si riescono a rispettare le scadenze dei cronoprogrammi. Secondo gli operatori del settore dei pellegrinaggi, molti fedeli inizieranno ad arrivare già a fine 2024, e non possiamo tenere la città con questo cantiere aperto, anche perché ce ne saranno altri».

Confcommercio Roma ha lanciato sul piatto tutta una serie di proposte per riparlare di mobilità in città su un piano diverso. A cominciare dall’appello che ha fatto nei giorni scorsi Massimo Bertoni, Presidente di Federmoda-Confcommercio, di realizzazione del tapis roulant in via del Traforo, in grado di collegare in maniera più agevole l’area di via Nazionale con quella di via del Tritone. Poi c’è lo sviluppo di un nuovo piano della mobilità elettrica in città, con autobus che potranno avere zero emissioni e che miglioreranno la flotta del trasporto pubblico capitolino. «In questo modo non si intaseranno le strade con le linee aeree e i binari», aggiunge Guasco. L’asso che cala Confcommercio è però la metropolitana. «Certo, la sua realizzazione ha tempi che ben conosciamo e nessuna amministrazione è riuscita a velocizzarli, ma c’è bisogno di capire quali siano, in modo concreto, quelli di tutte le altre linee rimaste sulla carta».

 

RASSEGNA STAMPA

IL MESSAGGERO ROMA 17/07/2023

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