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Presidente Sangalli al Corriere della Sera: “Serve un intervento più strutturale”

Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera e pubblicata ieri, 1° novembre 2023, ha commentato la manovra appena presentata dal governo.

“L’obiettivo è rinnovare il contratto del terziario. Non serve una legge sul salario minimo, bisogna dare più forma alla contrattazione collettiva” così ha commentato “La manovra si concentra sulla riduzione del cuneo contributivo e sul debutto di un sistema Irpef a tre aliquote. E lo apprezziamo. Ma oltre l’orizzonte del 2024 resta l’esigenza di una prospettiva più strutturale”.

A dicembre il terziario sciopererà per mancato rinnovo contrattuale:

“Il nostro obiettivo rimane quello di rinnovare quanto prima il contratto del terziario. Ai sindacati abbiamo chiesto di lavorare con un approccio innovativo: con la consapevolezza della necessità tanto di adeguati incrementi dei salari — e lo abbiamo dimostrato anche con le misure economiche dell’accordo straordinario di dicembre scorso —, quanto di interventi normativi che rafforzino la produttività” questa la dichiarazione del Presidente, che si è espresso anche sul salario minimo “Il punto centrale è dare più forza alla contrattazione collettiva tra le organizzazioni d’imprese e dei sindacati più rappresentativi. Nei contratti stipulati da Confcommercio il salario minimo orario al livello più basso è già oltre i 9 euro. Inoltre, la contrattazione collettiva è anche un valore aggiunto perché contiene un sistema di welfare aziendale come, ad esempio, l’assistenza sanitaria integrativa e la previdenza complementare”.

Per leggere l’intervista completa, visita il sito di Confcommercio Imprese per l’Italia, clicca qui.

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