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Accettata definitivamente la proroga al 2024 della norma inerente al regime di semplificazione dei dehors. Clima sereno in bilico, però, per l’aumento dei costi per gli esercizi del settore.

 

FIPE Confcommercio, la Federazione italiana Pubblici Esercizi, è soddisfatta per l’approvazione definitiva della norma contenuta nella Legge sulla Concorrenza che stabilisce la proroga fino al 31 dicembre 2024 del regime di semplificazione sui dehors e i tavolini all’aperto.

Una norma che combacia con i nuovi usi e costumi del popolo italiano che tende, ormai, a vivere sempre più fuori casa; momento favorevole quindi per una riforma che sia strutturale e che veda l’occupazione del suolo pubblico come una riprogettazione degli spazi esterni delle città.

“Come Federazione confermiamo la nostra disponibilità a un confronto chiaro e costruttivo con le Istituzioni”, ha dichiarato Matteo Musacci, Vicepresidente Nazionale di FIPE-Confcommercio. “Proprio su questo punto forniremo il nostro contributo sul disegno di legge che reca una delega al Governo per il riordino della cornice normativa in materia, che tenga conto, da un lato, delle esigenze di carattere economico e di programmazione degli investimenti delle categorie imprenditoriali e, dall’altro, della salvaguardia della sicurezza, dell’ordine pubblico, dell’accessibilità e del decoro urbano”. Secondo Musacci, “è arrivato il momento di prendere atto dell’importanza di queste strutture per le nostre città e di evitare atteggiamenti, come avviene in molte amministrazioni comunali italiane, che disincentivano le richieste e le concessioni di suolo pubblico”.

Atmosfera più tesa nella Capitale, dove si è tenuta una seduta burrascosa con la presenza di Fipe Confcommercio Roma che dichiara apertamente come l’aumento, deciso dal Campidoglio, delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico sia assolutamente penalizzante per le attività commerciali.

A pesare è, infatti, la delivera che stabilisce l’aumento delle tariffe dei servizi erogati dal Comune; Sergio Paolantoni, presidente FIPE Confcommercio Roma, spiega come i costi, in alcune zone di Roma siamo aumentati esponenzialmente: “è passato da 287 euro al mese al metro quadro nel 2013 a 413 euro al mq nel 2024, si parla di un aumento del 44%, mentre nelle zone non speciali; quindi, fuori dalle vie principali o del centro storico l’aumento di aggira al 20%”.

“Un aumento del 44% tutto insieme ci sembra molto penalizzante- continua Paolantoni- quello della ristorazione è stato un settore che, a differenza di altri, ha registrato un minore aumento dei prezzi, ma adesso dovremo capire cosa fare. Di certo ci saremmo aspettati da questa amministrazione un confronto più costruttivo”.

Da tempo Confcommercio Roma insieme con la FIPE Confcommercio Roma è impegnata nella promozione di un nuovo regolamento che possa essere favorevole per gli esercizi che utilizzano il suolo pubblico nella tutela della legalità; anche questa volta l’impegno sarà tanto da poter contenere le nuove misure governative che vedono dei costi assolutamente non sostenibili da parte dei commercianti della Capitale.

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Rubrica Lavoro  Notizie