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Oltre 5MILA balneari in piazza a Roma

Si è svolta oggi a Roma, la manifestazione nazionale dei balneari, indetta dalle Associazioni di categoria Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti.

Oltre 5 mila balneari hanno riempito piazza Santi Apostoli per chiedere certezze definitive sul futuro delle concessioni di spiaggia.

La manifestazione

A spingere le Associazione di categoria a unirsi nella manifestazione di oggi l’obiettivo comune di superare l’impasse politico e proteggere un settore economico importante e strategico per il nostro Paese: bisogna agire con tempestività e proteggere le migliaia di imprese e addetti del settore.

Le concessioni balneari sono infatti in scadenza il 31 dicembre 2024 per effetto della legge 118/2022 del governo Draghi, e nonostante Il governo Meloni abbia più volte promesso che avrebbe salvaguardato la continuità delle attuali imprese, ancora nulla di concreto è stato fatto. 

Le parole del Presidente del Sindacato italiano balneari

“Non manifestiamo contro il governo, ma sollecitiamo le istituzioni nazionali a legiferare con urgenza. È assolutamente necessario e improrogabile superare il caos amministrativo per mettere in sicurezza un importante settore economico del Paese, composto, prevalentemente, da piccole e medie imprese a conduzione familiare che il mondo ci invidia”. Sono le parole che Antonio Capacchione, Presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe/Confcommercio, ha pronunciato oggi in piazza.

In assenza di nuove linee guida chiare, alcune amministrazioni comunali stanno iniziando ad avviare i bandi per la riassegnazione delle spiagge, uno diverso dall’altro, mentre il Governo ha stabilito che solo il 33% dei nostri litorali è occupato da concessioni.

“Se non avremo certezze in tempi brevi siamo pronti a mettere in campo ulteriori forme di protesta eclatanti a partire dal prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica. Vogliamo difendere a tutti i costi – ha aggiunto Capacchione – il diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione”.

Questa situazione non riguarda solo le imprese balneari ma sono coinvolti anche ristoranti, chioschi, campeggi, spiagge, e, in generale, quelle strutture che insistono sul demanio sia marittimo che lacuale o fluviale.

La partecipazione di Confcommercio Roma

Un’importante delegazione di Confcommercio Roma ha partecipato alla manifestazione insieme a Edoardo Moscara, Presidente SIB Roma e Marzia Marzoli, Presidente Sindacato Italiano Balneari, per chiedere al Governo di non essere dimenticati e di agire con tempestività.

“Oggi siamo in piazza per ribadire la nostra volontà a continuare a fare il nostro lavoro. Dall’attuale maggioranza era stata assicurata una legge ad hoc, ma a distanza di due anni non abbiamo ancora visto nulla, siamo disperati – ha dichiarato il Presidente Moscara nel corso della manifestazione in piazza Santi Apostoli, a Roma – abbiamo investito con una legge che prevedeva il diritto di insistenza, ora ci ritroviamo con dei bandi europei, in alcuni casi senza indennizzo. Noi e le nostre famiglie stiamo perdendo il lavoro. Queste sono attività al 95 per cento familiari. Quindi è gente che con questo lavoro ci vive. I decreti attuativi non sono stati fatti, ogni Comune e ogni Regione sta andando in ordine sparso. C’è chi fa i bandi subito, chi aspetta la fine del 2024. C’è gente che ha già perso la propria attività. Questo è inammissibile” conclude.

Quella di oggi è stata una manifestazione di grande unità: a prescindere dalle varie sigle sindacali che rappresentano il settore, gli imprenditori balneari di tutte di diverse rappresentanze sono accorsi in massa da tutta Italia per sollecitare il governo ad agire in fretta.

 

 

 

 

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