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Mercato immobiliare: compravendite in diminuzione e prezzi in crescita nel I° quadrimestre

Pubblicata l’Indagine sul mercato immobiliare residenziale dei primi 4 mesi 2023.  Pezzetta, i tempi previsti per l’efficientamento energetico dello stock immobiliare  italiano destano forti perplessità 

Dalle opinioni della consueta indagine che ha coinvolto circa 70  operatori immobiliari accreditati FIMAA Roma, le variazioni percentuali annue del numero  di compravendite di immobili residenziali nel primo quadrimestre del 2023, nella migliore  delle ipotesi si attesteranno sui livelli di fine 2022 (-6%), cresce però la domanda di case in  affitto. Lo rileva FIMAA Confcommercio Roma. “Dopo due anni di livelli record di scambi  abitativi il mercato rifiata – commenta Maurizio Pezzetta, Presidente di FIMAA Roma –: il  58,2% dei nostri operatori, quindi praticamente tre su cinque, si attende un calo anche nel  secondo quadrimestre dell’anno (Tavola 7; -5/-6%). I prezzi invece continueranno a crescere,  nel secondo quadrimestre dovrebbero guadagnare un ulteriore 3%; Tavola 8) “. 

Per quanto riguarda le compravendite in particolare, secondo la maggioranza di agenti  immobiliari FIMAA intervistati sono calate sia la domanda che l’offerta di immobili, o  quantomeno si sono attestate sugli stessi livelli del quadrimestre precedente. La crescita dei prezzi delle compravendite invece è nella maggior parte dei casi quella che ha  contrassegnato l’ultimo periodo del 2022 (+2,8%). “I fattori che spingono il mercato – 

prosegue Pezzetta – sono il mercato della locazione che traina anche l’investimento  immobiliare, la richiesta di immobili in classe energetica elevata, le agevolazioni per i giovani,  le abitazioni ristrutturate o recentemente efficientate (Figura 6). A frenare le transazioni,  invece, per il 33,9% dei nostri operatori è l’incremento dei tassi sui mutui e, per il 27% del  campione l’adeguamento alla classe energetica nei tempi stabiliti dalla Commissione  Europea”.  

Per il momento, commenta i dati dell’indagine sulle classi energetiche il Presidente FIMAA  Roma Maurizio Pezzetta il 74,6% dei colleghi non ha percepito per le abitazioni in basse classi energetiche modificazioni nella valutazione immobiliare in fase di conferimento  dell’incarico a vendere, ma le aspettative non sono da guardare con tranquillità per il futuro.  Ben oltre il 60% di operatori FIMAA Roma si attende una riduzione dei prezzi per immobili in  classe E, F o G entro i prossimi 3 anni. E la percentuale sale al 67,2% nel Lazio (figura 5). La  realtà urbanistica italiana e in particolare quella di Roma e delle città storiche, rappresenta  un unicum per le sue caratteristiche e le sue criticità, rispetto al panorama europeo, e questo  dovrà essere rappresentato con forza, e ad ogni livello, a Bruxelles, per modificare le  scadenze con tempi più idonei agli Stati Sovrani membri”. 

Per quanto riguarda gli affitti, secondo Gian Luca Sondali, Vicepresidente FIMAA Roma e  responsabile della raccolta dati: “oltre il 58% dei nuovi contratti 2022 sono stati a canone  concordato che, insieme a quelli di lungo periodo, diventano l’80,7%; con canoni medi di  locazione sui 130 Euro al metro quadro all’anno, in aumento, nel 2022, del 4/5% sull’anno  precedente. Nel I quadrimestre del 2023 gli operatori FIMAA hanno registrato un aumento  della domanda e una offerta stabile o in diminuzione. I canoni sono percepiti dal 55,2% degli  intervistati in aumento (Tavola 11)”.  

Sull’andamento del prossimo quadrimestre, il 47,8% degli operatori prevede che il numero  di contratti resterà inalterato, mentre il 32,8% ipotizza un incremento. Trend simile per  quanto riguarda i canoni di locazione con il 49,3% degli operatori che prevede stabilità e un  47,8% che ne ipotizza la crescita. (Tavole 12 e 13).


L’indagine integrale è disponibile nell’Area Riservata del sito www.fimaaroma.it 


LA REPUBBLICA 05/06/2023


Ufficio Stampa: fimaa.roma@confcommercioroma.it – tel. (+39) 06 68437204

FIMAA Roma

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