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Intervista a Romolo Guasco: “Un anno senza tasse sarebbe un bel segnale” | IL CAFFÈ DI ROMA


La Regione Lazio dovrebbe usare i fondi europei per rafforzare il credito delle aziende

Raggi? È mancato il confronto con le imprese. Roma ha bisogno di una politica con più visione 


Qual è la situazione del commercio romano?

“La situazione è drammatica, noi abbiamo fatto un focus con il nostro centro studi, prevediamo chiusure tra 112020 e primo trimestre 2021 di circa 16mila aziende del terziario, tra cui commercio, turismo, servizi, che hanno chiuso e non riapriranno più. Questo può portare a una diminuzione, tra Roma e provincia, di circa 50mi1a posti di lavoro e sono dati causati dalla pandemia che si è andata a sommare alla crisi economica dei 2008 e alla mancanza di una visione strategica per il futuro della nostra città”.

Che anno sarà questo, c’è previsione di ripresa?

“Noi dobbiamo essere per forza ottimisti, intanto speriamo che ci sarà un governo nazionale più forte perché ovviamente quando c’è un governo forte si rafforza tutto il sistema delle decisioni politiche ed economiche anche a livello territoriale. Poi dipenderà molto Smartworking? Esistono anche altre soluzioni. Ci sono tante aree industriali da riconvertire da come va la pandemia, speriamo che il piano vaccinale vada bene se riuscissimo entro l’estate a vaccinare buona parte della popolazione, sarebbe un bel segnale e un primo spiraglio. È chiaro poi che non si possono togliere gli strumenti straordinari finché non c’è un ritorno alla normalità.

Da dove bisogna ripartire?

“Vanno presi provvedimenti per le imprese, ad esempio favorendo l’accesso al credito per quelle aziende che hanno avuto difficoltà nel 2020 e continueranno ad averle nei 2021. II ruolo della Regione Lazio è fondamentale perché dovrebbe usare di più i fondi europei per rafforzare linee di garanzia al credito. E concordiamo anche con la richiesta fatta dalla sindaca Raggi: lo Stato deve coprire la diminuzione di alcune imposte locali, assurdo che i ristoratori ad esempio paghino la tassa sui rifiuti come se lavorassero 365 giorni l’anno. Se il 2021 fosse un anno senza tasse locali, una specie di anno bianco, sarebbe davvero un segnale importante per le imprese”.

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