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I furgoni e il degrado di Roma, la replica di Confcommercio al Corriere della Sera

Caro Conti,
sabato 18 il sig Giancarlo Riccio sostiene che il <centro storico e il resto della città sono in mano ad una massa di commercianti ottusi ed egoisti> e chiede di porre un freno <al degrado da essi causato>.

Questo tipo di accuse, false e calunniose, ci indignano fortemente. I commercianti sono i primi da sempre a chiedere qualità dell’arredo urbano, manutenzione costante e pulizia per le strade romane.
Oggi nel centro storico entrano quasi esclusivamente furgoni di 35 quintali: se i sampietrini saltano è colpa del furgone o della cattiva manutenzione? Stiamo assistendo alla chiusura progressiva di moltissime vetrine, soprattutto nel centro storico, causato da una diminuzione dei consumi, dalle difficoltà di accesso causa ZTL, dal commercio on-line (il più compulsivo utilizzatore di furgoni) . E’ il momento anziché di scagliare anatemi di lavorare insieme, commercianti e residenti, per far tornare vetrine accese e buon vivere a Roma.

Romolo Guasco Direttore Confcommercio Roma

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