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I Grandi Eventi culturali per far rinascere le periferie | Tavola rotonda SPQR Sviluppo Periferie e Quartieri Romani

Grandi Eventi, cultura, cinema e valorizzazione urbana delle periferie che arriva ad aumentarne i livelli di sicurezza.

Su questi temi si è dibattuto stamattina in occasione dell’evento “SPQR | Sviluppo Periferie e Quartieri Romani – – Grandi Eventi, Cultura e Cinema in Periferia: opportunità e sviluppo socio-economico”, organizzato da Confcommercio Roma in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma presso la Casa del Cinema.

Alla tavola rotonda, moderata dalla Presidente Nastri d’Argento e Presidente SNGCI Laura Delli Colli, sono intervenuti il Presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati Federico Mollicone, laResponsabile della Struttura Autonoma Cinema c/o Ufficio di Gabinetto della Giunta, Regione Lazio, Lorenza Lei, e ha partecipato in collegamento telefonico anche l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato. Hanno aperto l’evento Valerio Toniolo, Presidente Coordinamento Cultura di Confcommercio Roma, e i due Presidenti di Confcommercio Roma e Fondazione Cinema per Roma Pier Andrea Chevallard e Gian Luca Farinelli.

Per otto romani su dieci gli eventi culturali in periferia sono dei presidi sociali e di legalità e per questo vanno difesi e valorizzati.

A rivelarlo è l’indagine sugli effetti dei grandi eventi culturali nella città di Roma realizzata per Confcommercio Roma in collaborazione con Format Research, presentata questa mattina durante l’evento. Secondo l’indagine, condotta su un campione di 1.500 cittadini nel periodo tra il 19 ottobre e il 6 novembre, l’81,4 per cento degli abitanti della Capitale vede nelle iniziative culturali uno strumento di tutela sociale.

Più del 57 per cento degli intervistati, inoltre, ritiene che gli eventi culturali abbiano un alto impatto per la città di Roma sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sociale. La percentuale, tuttavia, scende al 31,5 per cento in riferimento al proprio quartiere.

Tra i vari possibili eventi, per il 92,6 per cento dei romani sono principalmente quelli cinematografici nazionali e internazionali a costituire occasioni di rilancio per la città di Roma. Seguono le arene estive (91,5 per cento) e i grandi eventi di teatro (91,4 per cento). Seppur con un valore percentuale più basso rispetto agli altri, anche i piccoli teatri periferici sono valutati positivamente (87,2 per cento).

“L’indagine ci conferma che la domanda di consumi culturali è forte, diffusa e crescente a Roma, e che questa è una città che ha fame di policentrismo, che vuole che il consumo culturale sia disponibile su tutto il territorio”, ha commentato il presidente della Confcommercio di Roma, Pier Andrea Chevallard. “Come Confcommercio – ha aggiunto – siamo sensibili al tema della diffusione e crescita delle imprese culturali, una risorsa enorme per il territorio della città, e abbiamo supportato la consapevolezza e che il cinema e il teatro sono risorse fondamentali per il territorio”.

Per il rilancio delle periferie, ha aggiunto il presidente del coordinamento Cultura e grandi eventi di Confcommercio Roma, Valerio Toniolo, “non bastano eventi spot, ma è necessario collegare infrastrutture e servizi di supporto”.

Nell’indagine sono stati inoltre inseriti dei focus di approfondimento rivolti esclusivamente ai residenti delle zone in cui hanno avuto sede alcuni eventi culturali, ovvero: Corviale, Monteverde, Esquilino e Parco degli Acquedotti. “C’è l’esigenza di spingere affinché le zone siano ricche di servizi che siano raggiungibili e che possano essere realizzate infrastrutture fisse per ospitare gli eventi”, ha concluso Toniolo.

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