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Giubileo: crescita delle imprese romane secondo l’Osservatorio del Commercio

Secondo i dati dell’Osservatorio economico di Confcommercio Roma, in un anno sono nate +6% di aziende. Un aumento causato, probabilmente, dall’avvicinarsi del Giubileo.

I dati dell’Osservatorio del commercio

Aumentano leggermente le imprese nuove nate nella Capitale rispetto all’anno precedente e diminuiscono le cessazioni; stesso trend anche per le attività del turismo e della ristorazione: il saldo era a -1068 nel 2022 contando un -850 nel 2023.

Nel 2023, il 77% delle realtà attive (non agricole) nella provincia di Roma opera nel settore terziario, mentre solo il 23% è nel settore industriale.

Commercio, turismo e servizi hanno ancora un saldo negativo tra apertura e chiusura di nuove imprese, ma i dati recenti fanno ben sperare.

La fiducia delle imprese

Secondo i dati dell’Osservatorio, la fiducia dell’andamento aziendale è migliorata. Si registrano, infatti, sempre meno imprenditori che rispondono che le condizioni sono peggiorate; a dicembre 2023 il 17% degli intervistati ha ammesso il clima sfiducia che paragonato al 32% dell’anno precedente mostra comunque in leggero miglioramento.

Anche i ricavi stanno procedendo in salita: tra l’ultimo trimestre del 2023 e la terza parte dello stesso anno è cresciuto dell’1% il numero delle imprese che ha chiesto credito.

Le parole del Presidente Confcommercio Roma Chevallard

I dati del primo trimestre del 2024 hanno consolidato per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi quel clima positivo e di fiducia con il quale si era chiuso il precedente anno – queste parole di Pier Andrea Chevallard, presidente Confcommercio Roma- la parte del leone nella nostra città continua a farla il turismo e questo dato sarà sempre più marcato man mano che ci si avvicina all’anno del Giubileo”.

D’altra parte, il commercio di prossimità sembra trovarsi sempre più in difficoltà. Il Presidente Chevallard enfatizza la necessità di proteggere i negozi storici e sottolinea l’urgenza di un intervento strutturato da parte dell’amministrazione pubblica per migliorare la situazione.

A riguardo aggiunge il Presidente: “Proponiamo, ad esempio, di reintrodurre, almeno nella zona Unesco, un sistema di programmazione dell’apertura degli esercizi commerciali, o di migliorare il percorso per il riconoscimento e il sostegno ai negozi storici, che va reso più semplice, in accordo con la Regione Lazio”.

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