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Giornata della Ristorazione. “L’arte di vivere assieme”.

La Capitale del Food partecipa alla Giornata del 18 Maggio con un messaggio chiaro:

“Riqualificare l’urbe con la ristorazione per ridare luce ai quartieri

Il 18 maggio festeggeremo la #giornata della ristorazione dedicata al lavoro dei ristoratori e all’impegno che mettono ogni giorno per accoglierci, esaltando  la tradizione con lo sguardo verso l’innovazione.

Il ruolo della ristorazione, un comparto trasversale che coinvolge molteplici filiere e che rappresenta  l’anima dei quartieri che danno vita al tessuto produttivo della  città, acquista ancora più significato nella giornata del 18 Maggio che ne celebra l’importanza dei suoi valori sociali, culturali ed economici a livello nazionale. 

Ristoranti, i bar, simboli  della movida, hanno  un’influenza diretta sulla qualità dello spazio pubblico e sugli usi da parte dei cittadini ed anche dei turisti in una Capitale internazionale come Roma, ne determinano la qualità della sua accoglienza.

La natura del pubblico esercizio che si affaccia su un’area, infatti, può influire sugli usi, le frequentazioni e sulla reputazione  dello stesso quartiere. Valorizzare la ristorazione significa valorizzare la città.

Per saperne di può sulla Giornata della Ristorazione, e sulle iniziative messe in campo clicca su:

https://giornatadellaristorazione.com

Riqualificazione urbana attraverso la ristorazione

Fipe Confcommercio Roma collabora con l’Amministrazione Comunale per definire le migliori strategie  per lo sviluppo  socio economico della Capitale,  fa attività di monitoraggio e supporta i progetti strategici di rilancio, monitorando le azioni  e condividendo quella  visione glocal che guarda  oltre il centro di Roma, non solo in chiave turistica ma anche di crescita socioculturale. Rilanciare le periferie attraverso ristoranti, locali e bar  rappresenta un approccio molto valido per stimolare il coinvolgimento delle comunità residenti, la promozione e la crescita locale radicata nelle tradizioni. Tra gli interventi in grado di cambiare il volto di un quartiere c’è la valorizzazione del food, Fipe Roma crede nella ristorazione come driver di sviluppo, ed è al fianco dei pubblici esercizi, seguendo gli interventi comunali di rigenerazione urbana dei quadranti periferici.  Dal Pigneto a Centocelle, passando per Testaccio, Rione Monti e Trastevere, quanti i quartieri popolari hanno cambiato volto negli anni,  con la crescita dei pubblici esercizi,  riscrivendo la storia di questa città.

Il ruolo di FIPE

FIPE Confcommercio Roma, in quanto sostenitrice dell’imprenditoria locale, è attiva in prima linea offrendo supporto finanziario o consulenza agli imprenditori locali per aprire nuove attività nei quartieri periferici.

Per questo il 18 maggio lancia “Cities” il progetto di Confcommercio che considera la città come un laboratorio urbanistico del cambiamento.

Sono tre le direttrici individuate da Fipe Confcommerco Roma per affrontare le diverse questioni urbane:

  1. Alleanze locali e forme di partenariato pubblico privato tra Confcommercio e il Comune stimolando tutte le forme  di cooperazione tra istituzioni, imprese e comunità residente, dalle forme più regolamentate di collaborazione, come il Patto di Collaborazione, a progetti di reti di impresa e partecipazione a bandi e alle varie forme di marketing territoriale  e animazione che generano ricadute economiche ed impatti sociali positivi nei quartieri.
  2. Sostenere le imprese del terziario  nelle aree a rischio desertificazione commerciale attraverso sgravi, contributi e finanziamenti che possano potenziare la competitività dei negozi esistenti.
  3. Implementare misure per il riconoscimento delle economie di prossimità come servizio di interesse pubblico, per la riattivazione di spazi commerciali sfitti e la rigenerazione di aree commerciali urbane in connessione con una gestione più sostenibile ed efficace della mobilità e logistica urbana.  Tra le proposte di Fipe Confcommercio Roma, infine, trasformare gli spazi vuoti o dismessi nelle periferie in luoghi polifunzionali che possano ospitare attività commerciali, culturali, ricreative e sociali. Questo potrebbe includere la riqualificazione di vecchie fabbriche o magazzini in spazi co- working, gallerie d’arte o centri comunitari, rendendo l’ambiente più accogliente e sicuro per  residenti e per  quei  turisti attratti delle diverse anime di  un quartiere, e dallo spirito del tempo di una città che si rigenera nella sua eternità.

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