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Formazione: investimenti per le imprese terziarie romane

Negli ultimi due anni, il 68% delle imprese romane ha formato il proprio personale: il 28,6 % di esse ha anche intrapreso attività di formazione non obbligatoria.

Quali sono stati i contenuti preferiti per la formazione non obbligatoria?

  • Digitalizzazione 47,1%
  • Sviluppo abilità tecniche legate al proprio lavoro 29,4%
  • Gestione aziendale ed amministrazione 28,2%

 

Gli imprenditori romani, per offrire corsi di formazione non obbligatori ai propri dipendenti, si sono rivolti principalmente ad enti di formazione (38,8%) e società di consulenza specializzata (27,1).

Il 25,9% si sono avvalsi di consulenti esterni, il 22,4% hanno consultato i fornitori per un nuovo investimento e l’8,2% hanno deciso di affidarsi ad associazioni di categoria.

La formazione è avvenuta per la maggior parte con corsi in presenza in azienda (50,6%) e corsi di modalità sincrona (47,1%).

Importante sottolineare il dato secondo il quale il 79,1% delle imprese che hanno svolto la formazione in presenza si ritengono assolutamente soddisfatte della loro scelta.

Perché gli imprenditori hanno deciso di investire anche nella formazione non obbligatoria?

L’aggiornamento delle competenze esistenti e specialistiche sembra essere la motivazione principale (67,1% -48,2%). Il miglioramento della qualità del servizio, della performance delle risorse umane, del clima aziendale e un aumento della produttività: questi gli obiettivi comuni in tutti gli esercizi che hanno investito in corsi di formazione.

La formazione è stata finanziata?

Solo il 22,3% delle imprese ha ricevuto finanziamenti per la attività di formazione dei dipendenti, i corsi sono stati finanziati principalmente da Fondi professionali, della Regione e delle Amministrazioni; il restante 77,7% delle imprese non ha ricevuto finanziamenti.

Il 32 % delle imprese romane, però, non ha attivato corsi di formazione, questo perché per il 54.4% le competenze possedute erano già considerate adeguate, avendo svolto aggiornamenti negli anni precedenti all’inchiesta.

Quale benefici reali ha portato la formazione?

Le imprese romane ritengono che grazie agli investimenti in formazione i loro ricavi siano aumentati dellì’8% rispetto al 2022; diversamente, gli esercizi che non hanno investito in questo settore hanno percepito un calo del -11%.

Cosa accadrà nel 2024?

Il 45,2% delle imprese del terziario romano ha già previsto azioni di formazione per l’anno che verrà, concentrandosi soprattutto sulla digitalizzazione, la vendita, il marketing e la comunicazione.

 

 

I dati riportati nel testo emergono da un’indagine campionaria rivolta ai cittadini di età superiore ai 18 anni residenti nella città di Roma realizzata da Confcommercio Roma in collaborazione con l’Istituto di ricerca Format Research.

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