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Fare impresa nella città di Roma: il sentiment degli imprenditori della capitale

Grazie ai dati analizzati da Format Research, raccolti e studiati con la collaborazione della Camera di Commercio di Roma, scopriamo insieme i pareri degli imprenditori romani in termini di fiducia verso l’economia nazionale e crescita potenziale nel 2024.

L’Osservatorio Economico Confcommercio Roma ha effettuato per ogni trimestre del 2023 circa 1200 interviste su un campione rappresentativo di imprese del terziario, insediate nel territorio romano. Tanti i temi trattati, essenziali per comprendere il panorama attuale del settore terziario.

L’obiettivo dell’indagine introdotta nel mese di dicembre 2023 è quello di descrivere e monitorare il clima di fiducia e i risultati delle imprese nel terzo trimestre dell’anno appena concluso.

Sono stati analizzati nel dettaglio i vantaggi e gli svantaggi che le imprese del terziario romano rilevano nello svolgere la propria attività.

Secondo i dati raccolti e analizzati, peggiora il clima di fiducia delle imprese circa l’andamento dell’economia italiana negli ultimi tre mesi del 2023, con l’indicatore congiunturale allineato a quello nazionale.

Stabile, invece, la fiducia nell’andamento della propria attività economica, con un indicatore congiunturale e previsionale al di sopra della media nazionale.

In media, il portafoglio dei ricavi di un’impresa del settore terziario a Roma è composto per oltre il 50% da clienti che risiedono nella Capitale, il 20% nel Lazio e poco meno del 30% da clienti che provengono da altre parti di Italia o esteri.

Per quanto concerne i fornitori, invece, il 48% di essi risiedono nel territorio romano, il 20% sono provenienti dalla regione e il restante 30% arrivano da altre parti del mondo.

Il portafoglio fornitori/clienti delle imprese terziarie romane risulta quindi equilibrato, con una forte accentuazione sia dei fornitori che dei clienti non provenienti dalla Capitale, dato che caratterizza lo stile d’impresa fortemente rivolto verso l’esterno.

Come si presenta, invece, la situazione dei canoni d’affitto per le imprese?

Più del 68% delle imprese esaminate è in affitto, di queste il 47,9% ha registrato un aumento del canone di locazione rispetto al 2022 e il 19,5% ha avuto difficoltà nel sostenere questa spesa.

Le aziende che affermano di essere in affitto, inoltre, affermano che l’immobile della loro attività appartiene ad aziende private, 50%, o a piccoli proprietari immobiliari, 45,3%.

Secondo i dati analizzati, le imprese del terziario di Roma trovano nella Capitale i servizi di cui necessitano per quanto riguarda i fornitori, la consulenza e il personale.

Per gli imprenditori, l’offerta di servizi per l’evoluzione digitale è considerato un fattore di crescita (63,2%), tuttavia solo una percentuale esigua, 13,6%, ritiene di poterne giovare. Lo stesso avviene per i servizi di formazione, solo il 30% delle imprese riescono ad accedervi.

Nel complesso, il 47% delle imprese del campione si ritiene complessivamente soddisfatto di svolgere la propria attività a Roma.

Quali sono i pronostici degli imprenditori romani per il 2024?

Oltre il 54% delle imprese del terziario di Roma ritiene che il proprio fatturato resterà invariato nel corso del 2024.

Sono principalmente le imprese più grandi a prevedere un aumento di fatturato per l’anno 2024, grazie a campagne marketing e ad un aumento dei servizi offerti.

Però, a causa del calo dei consumi, dell’inflazione, del costo dei fornitori e dell’aumento del costo del credito, solo il 17,2% delle imprese della provincia di Roma che avevano pianificato degli investimenti li effettuerà regolarmente, il 24% li effettuerà parzialmente e oltre il 15% rinuncerà totalmente.

 

 

 

I dati riportati nel testo emergono da un’indagine campionaria rivolta ai cittadini di età superiore ai 18 anni residenti nella città di Roma realizzata da Confcommercio Roma in collaborazione con l’Istituto di ricerca Format Research.

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