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ENNESIMA RAPINA A GIOIELLERIA, FEDERPREZIOSI: PIÙ FATTI, MENO PAROLE

Nel tardo pomeriggio di ieri si è consumato l’ennesimo episodio criminoso ai danni di una gioielleria. Due uomini, parzialmente travisati, entrano nella gioielleria in viale Marx a Talenti e strattonando le commesse fanno razzia di oro, gioielli e orologi dagli espositori e dalle vetrine. Sono fasi concitate. Le ragazze impaurite urlano per la disperazione. I rapinatori escono in fretta e furia con la refurtiva, ma appena in strada vengono inseguiti da un paio di negozianti, e riescono a fuggire saltando al volo nell’auto del complice.

Ancora una volta assistiamo impotenti all’ennesimo episodio criminoso ai danni della categoria orafa.

“Basta vivere nella paura! Non ne possiamo più. Siamo vicini in questo momento al collega gioielliere e al personale coinvolto, consapevoli che questo genere di reati, oltre a causare perdite consistenti dal punto di vista economico, minano anche i concetti fondanti del patto sociale. La proprietà privata, l’attività commerciale costruita con anni di sacrifici, la serenità quotidiana nel fare impresa, sono minacciati. Tutto questo è inaccettabile”.E’ questo il grido di allarme lanciato ieri sera, dal presidente di Federpreziosi Confcommercio Roma, Pierpaolo Donati nell’apprendere dell’evento criminoso, che ha coinvolto la gioielleria del collega associato Mariani in Viale Marx, tra i quartieri Talenti e Casal De’ Pazzi.

Molti eventi si potrebbero prevenire, ed è per questo che Federpreziosi Confcommercio Roma, nella persona del Presidente Donati “chiede con forza alle Istituzioni preposte azioni specifiche volte alla sicurezza, e la convocazione urgente di un Tavolo Permanente per affrontare concretamente le problematiche di settore”.

“Mi chiedo che fine abbiano fatto i più volte proposti incentivi fiscali per chi “investe” in prevenzione e sicurezza per il proprio esercizio”. In definitiva, prosegue il rappresentante delle gioiellerie capitoline di Confcommercio “pochi fatti in un contesto dove le risposte devono essere rapide, come ho avuto modo di ribadire a più riprese nel corso degli incontri con i candidati alle elezioni regionali a cui il 4 marzo dovrà essere data una preferenza”.

I dati diffusi in merito alle rapine ai danni delle gioiellerie, sebbene in calo rispetto agli anni precedenti, continuano ad essere oggetto di grande preoccupazione da parte della categoria.
Conclude Donati: “E’ necessario discutere in modo appropriato del tema sicurezza: sono necessarie misure ulteriori rispetto a quelle sin qui adottate, sulle nostre attività oltre a furti e rapine pesano, abusivismo, contraffazione, oltre ai costi per difendersi con mezzi privati. Non possiamo disperdere migliaia di euro ogni anno tra mancati introiti e spese per la sicurezza”.

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