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Confcommercio Roma e La Sapienza insieme per un nuovo corso sul gioiello

Prende il via da oggi il nuovo corso di formazione dell’università La Sapienza di Roma “Gioiello, forme e culture”. Il corso ha l’obiettivo di trasmettere le conoscenze in una prospettiva storico-artistica, sugli aspetti culturali e simbolici dell’utilizzo del gioiello. Una condivisione di metodi e strumenti per progettare nel campo della gioielleria e aprire a nuove strategie di comunicazione utili ai brand. Il nuovo corso è stato presentato oggi nel Museo dell’arte classica della facoltà di Lettere e Filosofia de La Sapienza. All’evento, organizzato dal Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo de La Sapienza insieme a Federpreziosi Confcommercio Roma, hanno partecipato – tra gli altri – il commissario Confcommercio Roma, Pier Andrea Chevallard, il presidente di Federpreziosi Roma, Pierpaolo Donati, e l’assessora alle Attività produttive di Roma, Monica Lucarelli.

A fare gli onori di casa Romana Andò, Direttore del corso “GIOIELLO, FORME E CULTURE” Sapienza Università di Roma e Gaetano Lettieri, Direttore Dipartimento Saras, Sapienza Università di Roma.

Nel corso della tavola rotonda, organizzata per far conoscere ad appassionati, professionisti e studiosi del settore gioielleria le eccellenze del mondo orafo romano, si sono alternati gli interventi di imprenditori, specialisti del settore e rappresentanti delle istituzioni.

“Oggi si inaugura questo nuovo corso per specialisti nell’arte orafa, insieme alla facoltà di lettere che si è resa disponibile – ha spiegato Chevallard – Una bellissima iniziativa. Un master che consentirà a una trentina di giovani di acquisire ulteriori conoscenze e competenze. Le imprese orafe sul territorio sono molto importanti, non tanto numericamente quanto qualitativamente. Rappresentano la sintesi del connubio tra cultura, artigianato e commercio. Sono per la natura di ciò che producono – ha concluso – un soggetto importantissimo e di grande valore”.

“Il nostro settore – ha proseguito Donati – poiché il consumatore ce lo chiede, punta molto sul valore emozionale del gioiello. Tuttavia l’emozione va raccontata e per farlo bisogna avere quegli strumenti che solo una formazione culturale, basata sulla storia del gioiello e sugli intrecci con arte, religione, moda e politica, può dare. Pertanto collaborare con la Facoltà di Lettere e Filosofia e, nello specifico con il Dipartimento SARAS, ci permettono di garantire quegli strumenti formativi più adeguati alle attuali esigenze del settore, senza dimenticare le principali nozioni specifiche quali le tecniche di lavorazione orafa, il design e la gemmologia, avendo la possibilità di usufruire dei laboratori messi a disposizione dall’università. Il corso, inoltre, – ha concluso il presidente di Federpreziosi Roma – ha un importante ruolo nell’idea dell’orientamento professionale ed anche come mezzo di promozione del settore, essendo aperto a tutti.”

L’incontro si è aperto con un’esposizione curata dall’eccellenza dei maestri orafi artigiani romani, che hanno mostrato le loro tecniche di lavorazione praticate con l’ausilio delle attrezzature tradizionali. L’esposizione è stata accompagnata da clip video tratte da interviste a personalità prestigiose del mondo orafo e della gioielleria romana, attraverso cui si è dispiegato il racconto del gioiello, dal momento creativo alla produzione.


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