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Alessandro Micheli eletto nuovo presidente di FIGISC Confcommercio Roma: “Contrasto all’illegalità e salvaguardia dell’occupazione nel settore i miei obiettivi principali”

Alessandro Micheli, già Vicepresidente Nazionale, è stato eletto oggi, martedì 26 marzo 2019, nuovo presidente di FIGISC Confcommercio Roma, Associazione che rappresenta la categoria dei gestori impianti stradali di carburante del sistema Confcommercio Roma e ne tutela gli interessi sindacali, professionali e commerciali.

L’impegno di FIGISC Confcommercio Roma – dichiara Alessandro Micheli – sarà duplice: da una parte dobbiamo lavorare per favorire la razionalizzazione della rete e l’innovazione dei rapporti commerciali nella fase distributiva finale, dall’altra dobbiamo contrastare le illegalità di ogni tipo che pesano sul settore”.

L’impegno mio e del Consiglio – continua Micheli – sarà quindi orientato a ricostituire le condizioni di redditività delle imprese capitoline che operano nel settore. Condizioni necessarie per garantire la dignità professionale di gestori sui quali pesa la responsabilità di un servizio di pubblica utilità di importanza fondamentale senza che a ciò corrisponda alcuna tutela, garanzia o salvaguardia.  A ciò si aggiunge la necessità di salvaguardare l’occupazione e di lavorare affinché, anche nella comunicazione con il cittadino, si comprenda il ruolo centrale di questa funzione, troppo spesso sottovalutato nella sua dimensione sociale”.

Un compito particolarmente complesso se si considera la realtà della rete di distribuzione carburanti italiana, che con i suoi 25 mila punti vendita ed un erogato medio di circa 1.300.000 litri si attesta ben al di sotto della media negli indici di redditività registrati nell’Europa avanzata. E se ciò non bastasse – chiosa il neo Presidente di FIGISC Roma – da anni si incrementa la rete delle “pompe bianche”, tra le quali si annidano zone “grigie” in cui si riversa, a giudizio delle autorità di controllo, gran parte del carburante commerciato illegalmente, con impatti negativi rilevanti sul gettito fiscale, con una truffa ai danni dei consumatori attratti da prezzi particolarmente allettanti per un prodotto di cui non si conoscono ne origine ne caratteristiche,  della conseguente concorrenza sleale che genera forti squilibri di mercato, dell’inquinamento ambientale prodotto.”

Uno scenario rispetto al quale il Presidente e il nuovo Consiglio si sono già attivati per costruire strategie che – in sinergia con il disegno nazionale – consentano di arrivare a risposte sostenibili e concrete per supportare gli operatori capitolini.

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