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saldi estivi

Al via i saldi estivi il 6 luglio 2024

Con il Comunicato stampa del 16 maggio 2024, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha annunciato la data di inizio dei saldi estivi 2024: il 6 luglio 2024.

Come di consueto, dunque, anche quest’anno i saldi estivi partiranno il primo sabato del mese di luglio.

La data di avvio delle vendite è stata stabilita dalla Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome “, ha affermato Andrea Maria Antonini, Coordinatore della Commissione e Assessore della Regione Marche. “I saldi cominciano il primo sabato del mese di luglio. Anche lo scorso anno presero il via lo stesso giorno, ma di giovedì, dal momento che il primo sabato coincideva anche con il primo giorno del mese, motivo per cui allora si stabilì una deroga“.

La durata del periodo dei saldi è di sei settimane. Il venditore avrà l’obbligo di esporre il prezzo originale e quello scontato della merce, specificando anche la percentuale di sconto applicata. Si ricorda che il cambio dopo l’acquisto è lasciato alla discrezionalità del commerciante, salvo ovviamente i casi di difetto di conformità tutelati dal codice del  consumo (art. d.lgs. 206/2005 s.m.i.).

In virtù di quanto disposto dalla normativa regionale del Lazio in materia (art. 34 del T.U. del Commercio della L.R. 22/2019) , resta fermo, nei 30 giorni precedenti la data di inizio dei saldi, il divieto di effettuare vendite promozionali, pena l’applicazione di sanzioni da € 1.500 in su. Il limite si intende riferito anche agli outlet di cui all’articolo 32 del Nuovo Testo Unico del Commercio della Regione Lazio L.R. n.22/2019.

Sempre nei 30 giorni che precedono i saldi, è fatto altresì divieto di effettuare, con ogni mezzo di comunicazione, inviti alla propria clientela o alla generalità dei consumatori per proporre condizioni favorevoli in data precedente l’inizio di tali vendite.

I Dati della Federazione Moda Italia – Confcommercio

Secondo il monitoraggio di Federazione Moda Italia-Confcommercio sull’andamento delle vendite di moda, il primo trimestre 2024 si è chiuso con un calo medio del 4,2%. Il calo si rileva anche su base annua (-3,1%) dopo il -5% di gennaio e il -4,5% di febbraio.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni“dal punto di vista delle vendite di prodotti di moda, l’avvio dell’anno e della stagione primavera/estate è stato più complicato del previsto. O meglio, il dettaglio moda auspica da tempo una ripresa che stenta ad arrivare. Preoccupano, e molto, l’accelerazione dei tempi della moda, la concorrenza diretta operata da molti brand, gli aumenti delle produzioni e i costi fissi che non accennano a diminuire, nonostante la frenata dell’inflazione”.

Proprio per questo, aggiunge Felloni: “abbiamo chiesto al Tavolo della Moda un intervento urgente diretto al rilancio dei consumi, a partire dalla previsione di un’Iva agevolata per i prodotti di moda sostenibili e made in Italy o comunque un intervento per la detrazione delle spese per l’acquisto dalle dichiarazioni dei redditi degli italiani. Vanno poi accompagnate le imprese nel processo di ri-generazione, anche urbana”.

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