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L'imprenditore che si ribellò alla mafia

Confcommercio e la VIII Edizione del Premio «Libero Grassi»


Il 29 agosto 1991 moriva - assassinato sotto casa - Libero Grassi, l’imprenditore siciliano che trovò il coraggio di opporsi pubblicamente al "pizzo", quell'odiosa forma di estorsione che ha prodotto, negli anni successivi, un giro di affari di circa 10 miliardi di Euro annui, a spese di oltre 160 mila commercianti. Un'attività illecita quasi interamente gestita nel Mezzogiorno dalle diverse mafie ma che si è rapidamente diffusa nel resto d'Italia e del mondo.

Il nostro Sistema Confederale da sempre sostiene il Premio «Libero Grassi», destinato agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado: la scorsa edizione - che cadeva nel ventennale dell'assassinio - ha ottenuto una grande successo, sia per l'elevata partecipazione (oltre 100 scuole) sia per la qualità degli elaborati (ne sono stati presentati 355).
Oviiamente, il tema che è stato scelto anche per l'edizione 2012, l'ottava, "Adotta un articolo della Costituzione" vuole essere uno stimolo di riflessione sui valori fondanti della nostra Nazione, in termini di diritti e di doveri, attraverso i quali si può trovare la strada per uscire dal difficile momento che il nostro Paese sta attraversando.
Le scuole potranno iscriversi al concorso entro il prossimo 20 febbraio e avranno poi tempo di presentare i loro elaborati fino al 12 marzo.

Per maggiori informazioni: Confcommercio o la Coop. Solidaria onlus. Il bando di concorso al premio è consultabile e scaricabile qui.

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